Blog

Reference data management: SIX lancia i servizi Cryptocurrency e Cluster munitions

8 febbraio 2024

I servizi evoluti di reference data management sono indispensabili per tutti gli operatori del mercato finanziario che vogliono garantire ai propri clienti la massima trasparenza sui prodotti presenti in portafoglio. Anche e soprattutto quando si tratta di strumenti sofisticati come quelli sottostanti agli asset digitali o potenzialmente a rischio di sanzioni, in quanto legati ad attività economiche bandite dalla comunità internazionale, come per esempio la produzione di bombe a grappolo e mine antiuomo.

Proprio rispetto a questi due temi, SIX Group ha da poco lanciato i servizi Cryptocurrency e Landmine & Cluster Munitions, che indirizzano specificamente una serie di esigenze verticali espresse dalle aree geografiche di riferimento dello specialista delle informazioni finanziarie.

Per quanto riguarda il mercato italiano, in particolare, SIX ha esteso la collaborazione ormai ventennale con Augeos per implementare nuovi moduli ad hoc della piattaforma VDF Plus, che eroga per l'appunto master di titoli globali, informazioni sui prezzi e dati sulle azioni societarie costantemente aggiornate.

 

 

Criptocurrency, come massimizzare la trasparenza verso i clienti

acc

“Dal 2005 in poi abbiamo assistito a una continua evoluzione delle regolamentazioni, che hanno implicato la creazione di nuovi moduli per affinare il reference data management in funzione delle necessità espresse dagli istituti”, spiega Claudio Grassi, Project Manager di SIX Financial Information. “Se nel 2012 ci sono stati i primi cambiamenti rispetto alla documentazione relativa alla tassazione dei prodotti finanziari, con l'arrivo della MiFID (Markets in Financial Instruments Directive, ndr) è aumentata la sensibilità sul rischio collegato alle sanzioni dovute alla presenza in portafoglio di prodotti non adeguati al profilo del cliente o ancora peggio non sicuri. SIX si è quindi dedicata con ancora maggiore attenzione al tema, sviluppando il Sanctioned Securities Monitoring Service. L'esplosione due-tre anni fa del fenomeno delle criptovalute e l'ampliamento dell'offering di asset digitali ha segnato un ulteriore cambio di passo”.

Gli operatori di mercato hanno l'ambizione di estendere la propria offerta sul piano degli asset digitali, e per questo hanno bisogno di accedere a dati di alta qualità. Da una parte, infatti, Consob ha invitato le banche a individuare nella loro offerta retail tutti gli strumenti Digital Finance Package che possano contenere come sottostante le criptovalute, così da non incorrere in operazioni di vendita di strumenti pericolosi. Dall'altra, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati sta mettendo a punto il regolamento sui mercati degli asset crittografici (MiCA). Il regolamento riguarda i cripto-asset che non sono attualmente regolamentati dalla legislazione vigente in materia di servizi finanziari. Le disposizioni principali per coloro che emettono e commerciano cripto-asset (compresi i token di riferimento patrimoniale e i token di moneta elettronica) riguardano la trasparenza, la divulgazione, l'autorizzazione e la supervisione delle transazioni. Il nuovo quadro giuridico sosterrà l'integrità del mercato e la stabilità finanziaria regolando le offerte pubbliche di cripto-asset e garantendo che i consumatori siano meglio informati sui rischi associati.

“SIX - continua Grassi - era già in possesso di dataset con informazioni granulari che però a nostro avviso non rispondevano in modo completo alle esigenze presenti e future del sistema italiano. Ed è per questo che abbiamo dato vita insieme ad Augeos al servizio Criptocurrency, il quale incorpora tutti gli strumenti di SIX che contengono le anagrafiche di prodotti strutturati con

elementi riconducibili a sistemi di blockchain. Attraverso un'interfaccia intuitiva, il modulo mette a disposizione degli operatori dataset accurati, e aggiorna per ciascun prodotto il livello di rischio, consentendo di semplificare notevolmente il reference data management su questo specifico tema”.

 

Il reference data management al servizio della compliance CCM

 

L'altro modulo introdotto di recente da SIX è il "Landmine & Cluster Munition", che consente agli operatori di proteggersi dal rischio di sanzioni dovute alla mancata conformità alla Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo (Convention on Cluster Munitions, CCM) e al trattato di Ottawa sulle mine antipersona, alle quali hanno aderito rispettivamente 116 Stati per la prima e 122 per il secondo. Per non incorrere in multe, comminate in caso di presenza in portafoglio di prodotti collegati a imprese che realizzano munizioni a grappolo, è necessario effettuare un monitoraggio quotidiano delle nuove emissioni delle società vietate e controllare regolarmente tutti i documenti che elencano i produttori di questa tipologia di armi.

“Facendo leva sul nuovo modulo, elaboriamo tutti questi documenti per identificare le società produttrici, oltre alle loro filiali o consociate, che hanno potenzialmente emesso strumenti finanziari e forniamo, su base giornaliera, un elenco di tutti i titoli vietati relativi alla convenzione di Oslo e al trattato di Ottawa”, dice Grassi.

Dall'elenco delle potenziali società emittenti, viene effettuato un matching automatico con il database di SIX per trovare tutti gli strumenti finanziari sanzionati. Ma, se necessario, si può intervenire anche manualmente.

“Anche in questo caso avevamo la necessità di adattare lo strumento al mercato italiano. Grazie alla partnership con Augeos, il sistema che offriamo alle banche italiane è in grado di scandagliare il web, accedendo a liste pubbliche che attualmente non sono fornite dall'ente regolatore – nella fattispecie, la Banca d'Italia – e che gli operatori potrebbero avere difficoltà a reperire, anche considerando il fatto che la legge si presta a interpretazioni differenti: non è chiaro, per esempio, se tra queste tipologie di strumenti vadano considerate anche gli ETF. Il modulo Landmine & Cluster Munition di VDF Plus, inoltre, allinea automaticamente i dati non solo nel momento in cui entra o esce un emittente, ma anche in funzione all'evoluzione della normativa, registrando eventuali nuovi strumenti e creando black list che evitano di incappare in strumenti oggetti di sanzioni. La precisione del meccanismo - chiosa Grassi - deve andare di pari passo con la sua tempestività: c'è il rischio di gravi danni finanziari e reputazionali per gli investitori che, anche inconsapevolmente, commerciano in strumenti vietati, ed è quindi fondamentale che una piattaforma di reference data management garantisca aggiornamenti in tempi rapidi. Questa è la chiave del successo nel nuovo scenario, ed è il principio che ci ha guidato nella creazione della soluzione”.

Guida per la Gestione Automatizzata dell'anagrafica titoli per il back office bancario CLICCA QUI PER SCARICARE IL WHITE PAPER

Topic: Reference Data