
Se la governance definisce chi decide, la gestione del rischio ICT stabilisce come l’intermediario governa concretamente la resilienza digitale. Il secondo pilastro del Regolamento DORA rappresenta il cuore operativo del framework: è qui che la normativa richiede il passaggio da approcci frammentati a un sistema strutturato, integrato e continuativo di gestione dei rischi tecnologici.
Per gli intermediari finanziari ex art. 106 TUB, DORA impone un cambio di paradigma: il rischio ICT non è più una componente tecnica isolata, ma una dimensione strutturale del rischio operativo complessivo, soggetta a valutazione, monitoraggio e controllo al pari degli altri rischi regolamentari.
Il framework DORA per la gestione del rischio ICT si articola attorno a diversi elementi interconnessi:
Il Regolamento stabilisce che ogni intermediario debba adottare un framework formale di ICT Risk Management, proporzionato a dimensione e complessità, ma pienamente dimostrabile in sede di vigilanza.
DORA richiede una mappatura estesa e strutturata di tutti i rischi ICT rilevanti, che vada oltre la sola cybersecurity. In particolare, devono essere presidiati:L’identificazione deve essere ripetibile, documentata e aggiornata, non episodica.
I rischi individuati devono essere valutati secondo metodologie coerenti con il framework di risk management aziendale, includendo:
DORA richiede che il rischio ICT sia integrato nei processi decisionali, non gestito in parallelo rispetto agli altri rischi.
Per ogni rischio rilevante, l’intermediario deve definire e documentare strategie di trattamento del rischio, che devono includere:
Ogni scelta deve essere giustificata e tracciabile, in particolare quando il rischio residuo rimane significativo.
Il Pilastro 2 sottolinea che la gestione del rischio ICT è un processo dinamico, che richiede:
Un framework statico non è compatibile con DORA.
DORA non richiede solo strumenti, ma metodo, coerenza e continuità.
Un percorso efficace di adeguamento dovrebbe prevedere:
Augeos supporta gli intermediari finanziari ex art. 106 TUB nella progettazione e implementazione di framework di gestione del rischio ICT pienamente allineati al Regolamento DORA e alle aspettative di vigilanza.
Una volta identificato e valutato il rischio ICT, l'organizzazione deve essere preparata a gestire situazioni in cui il rischio si materializza: è qui che entra in gioco il terzo pilastro, la gestione degli incidenti, fondamentale per dimostrare la capacità dell’intermediario di reagire efficacemente quando il rischio si concretizza.
Topic: Gestione Incidenti Informatici, Continuità e Resilienza Operativa, DORA