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Il Regolamento DORA: test di resilienza operativa digitale

19 gennaio 2026

 DORA Pilastro 4

DORA Pilastro 4: test di resilienza operativa digitale – Verifiche continuative e scenari di stress

Se i primi tre pilastri del Regolamento DORA riguardano Governance, Gestione dei rischi ICT e risposta agli incidenti, il quarto pilastro – Test di resilienza operativa digitale – introduce un aspetto innovativo nella disciplina bancaria: l'obbligo di verificare regolarmente la capacità dei sistemi e dei processi di resistere a simulazioni di incidenti e scenari di rischio ICT.

In altre parole, non è più sufficiente disporre di policy, procedure e controlli sulla carta. DORA richiede che l'organizzazione dimostri empiricamente la propria capacità di garantire la continuità operativa quando sottoposta a scenari quali attacchi, guasti, interruzione o indisponibilità di servizi critici.

 

Cosa richiede il DORA in materia di test di resilienza? 

A) Test Periodici e Sistematici

L'intermediario deve condurre test regolari di resilienza operativa, che includono:

  • Business continuity e disaster recovery testing: verificare che i piani di continuità operativa garantiscano la prosecuzione delle attività fino al ripristino delle operazioni essenziali
  • Penetration testing: effettuare test di sicurezza per identificare vulnerabilità potenzialmente sfruttabili
  • End-to-end testing: verificare il corretto funzionamento di interi processi e flussi operativi

B) Simulazioni e scenari di stress

I test non devono essere generici, ma basati su scenari realistici di perturbazione delle attività rilevanti per l'intermediario, come:

  • perdita di connettività con fornitori ICT che supportano servizi essenziali,
  • indisponibilità prolungata di servizi cloud,
  • attacchi DDoS,
  • compromissione di credenziali amministrative,
  • guasto di infrastruttura critica.

C) Audit Periodici

Oltre ai test specifici, DORA richiede audit regolari sulla resilienza operativa digitale, che includano:

  • verifica dell'efficacia dei test eseguiti,
  • valutazione dei risultati e identificazione di eventuali lacune o vulnerabilità,
  • definizione delle azioni correttive.

D) Documentazione e Reporting

Tutti i test, i risultati e le azioni correttive devono essere documentati e riportati alle funzioni di governance.​

Sfide operative nell'implementazione

  1. Rischi del testing: una sfida paradossale è che i test di resilienza potrebbero introdurre criticità, se non condotti correttamente. È fondamentale un’attenta pianificazione e l’isolamento dalle operazioni di produzione.
  2. Costi e risorse: eseguire test di resilienza richiede risorse: strumenti adeguati, competenze qualificate e tempo.
  3. Affidabilità e aderenza alla realtà: è difficile simulare scenari realistici senza paralizzare effettivamente l'operatività.
  4. Coordinamento tra funzioni: i test di resilienza richiedono il coinvolgimento di molteplici team e funzioni (IT, business continuity, risk, audit), non sempre abituati a coordinarsi.
  5. Miglioramento continuo: i test generano risultati che richiedono azioni correttive da implementare e verificare. È un processo continuo, non un'attività una tantum.
  6.  

Come strutturare una strategia di test DORA-compliant in 8 step

  1. Mapping dei sistemi e processi critici: identificare quali sistemi e processi sono critici per la continuità operativa.
  2. Definire la frequenza di testing: stabilire con quale frequenza condurre i diversi tipi di test (garantendo una cadenza almeno annuale).
  3. Sviluppare scenari realistici: basarsi su scenari e vulnerabilità reali.
  4. Implementare tool di testing: utilizzare strumenti che permettano di eseguire test in ambienti isolati.
  5. Eseguire i test e ddocumentare i risultati: condurre i test e registrarne gli esiti.
  6. Prioritizzare i punti deboli: dare un ordine di priorità alle vulnerabilità emerse durante lo svolgimento dei test.
  7. Implementare azioni correttive: definire politiche, procedure e azioni correttive su quanto riscontrato durante i test.
  8. Iterare: ripetere i test per verificare che le vulnerabilità siano state risolte.

Un elemento importante: il ruolo delle terze parti ICT

Gli intermediari si affidano a fornitori ICT per l’erogazione di alcuni servizi considerati critici. DORA richiede che le terze parti siano coinvolte nei test di resilienza, poiché la loro affidabilità è determinante per garantire la continuità operativa dell’organizzazione.​

Nel prossimo articolo, affronteremo proprio questo tema: il quinto pilastro del Regolamento DORA, la gestione delle terze parti ICT.

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Topic: Gestione Incidenti Informatici, Continuità e Resilienza Operativa, DORA