Cosa richiede il DORA in materia di Test di Resilienza?
A) Test Periodici e Sistematici:
L'intermediario deve condurre test regolari di resilienza operativa, che includono:
- Business Continuity e Disaster Recovery Testing: verificare che i piani di continuità operativa garantiscano la prosecuzione delle attività fino al ripristino delle operazioni essenziali
- Penetration Testing: effettuare test di sicurezza per identificare vulnerabilità potenzialmente sfruttabili
- End-to-end Testing: verificare il corretto funzionamento di interi processi e flussi operativi
B) Simulazioni e Scenari di Stress:
I test non devono essere generici, ma basati su scenari realistici di perturbazione delle attività rilevanti per l'intermediario, come:
- perdita di connettività con fornitori ICT che supportano servizi essenziali
- indisponibilità prolungata di servizi cloud
- attacchi DDoS
- compromissione di credenziali amministrative
- guasto di infrastruttura critica
C) Audit Periodici:
Oltre ai test specifici, DORA richiede audit regolari sulla resilienza operativa digitale, che includano:
- verifica dell'efficacia dei test eseguiti
- valutazione dei risultati e identificazione di eventuali lacune o vulnerabilità
- definizione delle azioni correttive
D) Documentazione e Reporting:
Tutti i test, i risultati e le azioni correttive devono essere documentati e riportati alle funzioni di governance.
Sfide operative nell'implementazione :
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- Rischi del testing: una sfida paradossale è che i test di resilienza potrebbero introdurre criticità, se non condotti correttamente. È fondamentale un’attenta pianificazione e l’isolamento dalle operazioni di produzione.
- Costi e risorse: eseguire test di resilienza richiede risorse: strumenti adeguati, competenze qualificate e tempo.
- Affidabilità e aderenza alla realtà: è difficile simulare scenari realistici senza paralizzare effettivamente l'operatività.
- Coordinamento tra funzioni: i test di resilienza richiedono il coinvolgimento di molteplici team e funzioni (IT, business continuity, risk, audit), non sempre abituati a coordinarsi.
- Miglioramento continuo: i test generano risultati che richiedono azioni correttive da implementare e verificare. È un processo continuo, non un'attività una tantum.
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Come strutturare una strategia di test DORA-compliant :
- Mapping dei Sistemi e Processi Critici: identificare quali sistemi e processi sono critici per la continuità operativa
- Definire la Frequenza di Testing: stabilire con quale frequenza condurre i diversi tipi di test (garantendo una cadenza almeno annuale)
- Sviluppare Scenari Realistici: basarsi su scenari e vulnerabilità reali
- Implementare Tool di Testing: utilizzare strumenti che permettano di eseguire test in ambienti isolati
- Eseguire i Test e Documentare i Risultati: condurre i test e registrarne gli esiti
- Prioritizzare i punti deboli: dare un ordine di priorità alle vulnerabilità emerse durante lo svolgimento dei test
- Implementare Azioni Correttive: definire politiche, procedure e azioni correttive su quanto riscontrato durante i test
- Iterare: ripetere i test per verificare che le vulnerabilità siano state risolte
Un elemento importante: il ruolo delle terze parti ICT
Gli intermediari si affidano a fornitori ICT per l’erogazione di alcuni servizi considerati critici. DORA richiede che le terze parti siano coinvolte nei test di resilienza, poiché la loro affidabilità è determinante per garantire la continuità operativa dell’organizzazione.
Nel prossimo articolo, affronteremo proprio questo tema: il quinto pilastro del Regolamento DORA, la Gestione delle terze parti ICT.
