Il primo pilastro del Regolamento DORA riguarda la Governance e Organizzazione Interna e pone l'accento su un elemento fondamentale: nessun framework di resilienza digitale può funzionare efficacemente senza una governance chiara, ruoli ben definiti e processi decisionali strutturati.
Se il DORA potesse avere una priorità assoluta, questa sarebbe proprio la governance. Perché? Perché tutte le altre componenti – gestione dei rischi, incident response, test di resilienza – dipendono direttamente dalla qualità della governance che le sottende.
Il Regolamento prescrive che ogni intermediario finanziario deve implementare una governance ICT che include:
A) Definizione chiara dei ruoli e delle responsabilità: ogni funzione coinvolta nella gestione del rischio ICT deve avere responsabilità esplicite, documentate e comunicate. Non può esserci ambiguità su chi fa cosa. Questo include:L’assenza di chiarezza organizzativa è uno dei principali fattori di non conformità rilevati dalle Autorità.
B) Processi decisionali per la gestione del rischio ICT: la governance non è solo una questione di organigramma. Richiede processi formali per:Ogni decisione rilevante deve essere tracciabile, motivata e coerente con il framework di controllo interno.
C) Organi dedicati e procedure interne consolidate: il DORA richiede:La governance deve essere attiva, non semplicemente dichiarata.
Molte organizzazioni scopriranno che, sebbene dispongano di una struttura IT e di sicurezza, questa non è sempre integrata in una governance formale riconosciuta dalle autorità. Le sfide comuni includono:
DORA richiede un salto di qualità: dalla gestione tecnica alla governance regolamentata del rischio ICT.
Un percorso efficace di adeguamento al Pilastro 1 dovrebbe includere:
Augeos affianca gli intermediari finanziari ex art. 106 TUB nella progettazione e implementazione di modelli di governance ICT pienamente conformi al Regolamento DORA e coerenti con le aspettative di vigilanza.
La governance è il fondamento, ma da sola non basta. Nel prossimo articolo esploreremo il secondo pilastro: la Gestione del Rischio ICT, che definisce come identificare, valutare e mitigare i rischi tecnologici all'interno di un framework strutturato